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Umberto Galimberti    Probabilmente la democrazia è finita perché la tecnica ci pone dei problemi che oltrepassano la nostra competenza... 
Prosper Mérimée    Nos parents et nos maîtres sont nos ennemis naturels quand nous entrons dans le monde 
Nietzsche    Si deve essere superiori all'umanità per forza, per altezza d'animo - per disprezzo... 
Nietzsche    Qualunque cosa io crei, e per quanto io l'ami, presto devo essere avversario suo e del suo amore: così vuole la mia volontà. 
Nietzsche    Ancora si lavora, perché il lavoro fa passare il tempo. Ma ci si preoccupa che il divertimento non affatichi. Non si diventa più poveri o ricchi: entrambe le cose sono troppo gravose. Nessun pastore e un solo gregge! Tutti vogliono le stesse cose, tutti sono uguali, chi sente diversamente va di sua volontà al manicomio. «In passato erano tutti matti» - dicono i più spiritosi, e ammiccano. 
Nietzsche    Chi adesso è malato, viene sopraffatto dal male che al giorno d’oggi è male: egli vuole far male con ciò che fa male a lui. Ma ci furono altri tempi e un altro male e un altro bene. 
Nietzsche    «Ecco», disse (la vita), «io sono CIO' CHE DEVE SEMPRE SUPERARE SE STESSA». 
Nietzsche     Con la compassione aumenta e si moltiplica il dispendio di forza che già in sé la sofferenza arreca alla vita. 
Edmond Jabès    La causa del fallimento di ogni dialogo è nell'impossibilità di rivelarci, come siamo, all'altro. Un estraneo di fronte a estranei. 
Edmond Jabès    L’uomo - diceva - prega con parole di carne e di anima. La pietra, con parole di polvere e di cielo. L’erba con parole di germogli e di rugiada. Il sole, con parole di chiarore e di fuoco. Il mare, con parole di sale e di onda. La fiamma, con parole di arsura e di cenere. 
Argan    ...l'arte moderna è ricerca, tra individuo e collettività, di una soluzione che non annulli l'uno nel molteplice, né la libertà nella necessità. 
Marinetti  1931  Stop. Quadrivio. Le penombre maligne pettegolano: Cosa cerchi? Nulla da mostrarti. Pretendi senza fermarti conoscere le nostre originalità, misurare le tracce capricciose del tempo della nostra pelle? Ti butteremo in pasto i soliti aspetti banali della vecchia Europa rattoppata restaurata... 
Vittorio Fagone  1982   Fuori dallo spazio della galleria e del museo, molte opere risulterebbero prive di significato. (...) Il pubblico dell'arte non è il numero, non è il più grande numero possibile, ma un luogo aperto e percorribile della comunicazione, uno spazio che impegna la totalità e l’immediatezza, che costituiscono la caratteristica fondamentale e riconoscibile del darsi di ogni opera visiva. 
Argan   1982  Nella mia concezione dovrebbe poter accadere questo: che operatori, che agiscano con interesse urbanistico preciso (...) un bel giorno si presentassero in Piazza Colonna, o meglio su spazi di vita industriale, e lì istituissero un museo che dura due ore, tre ore, che si lega con un contesto di lavoro, di vita sociale e poi scompare. 
Paolo Conte  Boogie  da lei saliva un afrore di coloniali che giungevano a lui come da una di quelle drogherie di una volta, che tenevano la porta aperta davanti alla primavera...  
Céline  Colloqui con il professor Y  l'autore lirico, come sono io, se ne fotte di tutta la massa, oltre che dell'élite. L'élite non ha il tempo per essere lirica, quella viaggia in macchina, si abboffa, mette su culo, peta, rutta... e riparte!... anche lei legge solo al cesso, l'élite, e capisce solo la patacca...  
Céline  Colloqui con il professor Y  ...io non ho idee! neanche mezza! per me non c'è niente di più volgare, di più ordinario, di più disgustoso delle idee! nelle bibioteche ne trova a iosa! e nei caffè!... tutti gli impotenti traboccano di idee!... e i filosofi!... le idee sono la loro industria! si ruffianano i giovani con quelle! se li smagnacciano!... i giovani sono pronti a buttar giù qualsiasi cosa... per loro tutto quanto è: formidaaaabile! così gli riesce facile a quei pappa! l'appassionata stagione della giovinezza passa ad arraparsi e a farsi i gargarismi di «ideaae»!... 
Nietzsche  Così parlò Zarathustra  IO AMO colui che si vergogna quando il dado cade in suo favore, e chiede: ho forse barato? - poiché egli vuole perire. 
Andrej Tarkovskij  dialoghi dal film "Andrej Rublev"  Anche il male fa parte della natura umana, voler distruggere il male è come voler distruggere l'umanità 
Fëdor Dostoevskij  Il grande inquisitore, I fratelli Karamazof, Einaudi  Nessuna scienza potrà dar loro il pane finché rimarranno liberi; ma finirà che essi recheranno la libertà ai piedi nostri, e diranno a noi:«Magari fateci schiavi, ma dateci da mangiare».  
Edmond Jabès  Il libro della sovversione non sospetta  Il luogo chiuso di ogni creazione è uno spazio chiuso circondato d'infinito. Ho abbattuto, dappertutto, gli steccati, offrendo alle mie opere, oltre il loro proprio spazio, l'infinito d'uno spazio proibito. 
Edmond Jabès  Il libro della sovversione non sospetta  Si può interrogare soltanto il Potere. Il non-potere è l'interrogazione stessa. 
Arthur Schopenhauer  Il primato della volontà, Adelphi  In generale l'intuizione estetica è soppressione della volontà tramite la conoscenza, l'affetto è soppressione della conoscenza tramite la volontà. 
Günter Grass  Il Rombo  Finalmente ogni data è cancellata. Chiuse le eredità. Arriviamo puliti all'età della pietra. 
Günter Grass  Il Rombo   Dovevi dirlo: Proiezione del desiderio maschile! Può anche darsi che anatomicamente non sia possibile. Ma a quell'epoca lì, quando i miti facevano ancora ombra, Aua ne aveva tre. Ed è vero, oggi il terzo manca spesso. 
Nietzsche  Il viandante e la sua ombra  267. Non esistono educatori. Come pensatori si dovrebbe parlare solo dell'educazione che ci si dà da sé. L'educazione giovanile fatta dagli altri, o è un esperimento, compiuto su di un essere ancora sconosciuto e inconoscibile, o un livellamento di principio, inteso a rendere il nuovo essere, quale che sia, conforme alle abitudini e ai costumi che dominano: in entrambi i casi cioè qualcosa che è indegno del pensatore, un opera dei genitori e dei maestri, che uno dei sinceri temerari ha chiamato nos ennemis naturels* - Un giorno, quando già da un pezzo, secondo l'opinione del mondo, si è educati, si scopre se stessi; ora è tempo di chiamarlo in aiuto - non come educatore, bensì come uno che ha educato se stesso, che ha esperienza. * Prosper Mérimée aveva scritto che quando nasciamo i nostri nemici naturali sono i genitori e i maestri 
Céline  Intervista  Ogni uomo che mi parla è un morto, un morto in sospeso. Vivo per caso. E per un attimo. 
Paolo Portoghesi  Intervista del 26/02/2004  ...occorre una generazione che riprenda la strada maestra di un’arte che voglia caricarsi anche di valori etici, che combatta per qualcosa piuttosto che solo per la sua libertà... 
Saul Bellow  La resa dei conti - 1956   La inesauribile marea di milioni di persone di ogni razza, si riversava sulla strada, si spingeva, si affrettava, di ogni età, di ogni tendenza, in possesso di ogni segreto umano, antico e futuro, in ogni faccia il perfezionamento di un particolare motivo o essenza: io lavoro, io spendo, io lotto, io penso, io amo, io tengo stretto, io do, io invidio, io bramo, io disdegno, io muoio, io nascondo, io chiedo. In fretta, molto più in fretta di quanto qualsiasi uomo possa contare. 
Saul Bellow  La resa dei conti - 1956  Ci sono degli sciocchi, dei criminali e degli assassini che hanno milioni da buttar via. Bruciano il mondo intero, petrolio, carbone, legno, metallo, tutto ciò che è sopra e sotto di il suolo, e succhiano perfino l'aria e il cielo. Consumano e in cambio non danno alcun beneficio. Invece uno uomo come voi, che chiede solo di vivere e di respirare, si trova in difficoltà - poiché non vuole scambiare un'oncia d'anima con un chilo di prestigio sociale - e non ce la farà mai senza aiuto in un mondo come il nostro. 
Philip Roth  L'animale Morente, Einaudi  (una delle deluse...) «Cos’è questa gente nuova, quando la conosci veramente? È la solita gente vecchia mascherata. Non ha proprio niente di nuovo. È gente» 
Philip Roth  L'animale Morente, Einaudi  Per l'eterosessuale virile la natura del matrimonio comunemente inteso non è meno soffocante – date le preferenze sessuali di un eterosessuale virile – di quanto lo sia per il gay o la lesbica. Oggi, però, anche i gay si vogliono sposare. Un matrimonio in chiesa. Due trecento testimoni. E aspetta che vedano dove va a finire il desiderio che li ha fatti diventare gay. Mi aspettavo di più da questa gente, invece salta fuori che anche in loro non c’è il minimo realismo. 
Leonardo da Vinci  Libro di Pittura, codice Urbinate  Quelli che s'innamorano di pratica sanza scienzia, sono come li nocchieri ch'entran in naviglio sanza timone o bussola, che mai hanno certezza di dove si vadano. 
Céline  Morte a credito  Allora vidi chiaramente giungere le mille e mille barchette sulla riva sinistra... ciascuna aveva dentro un morticino rannicchiato sotto la sua vela... e la sua storia... le sue piccole bugie per prendere il vento... 
Carmelo Bene  Nostra Signora dei Turchi  Dormiva, quando era stanco dormiva a bocca aperta. Come un cretino. Sarebbe stato felice di saperlo. Le notti, le avrebbe trascorse a mirarsi dormire. Vivere è in fondo assistere a una disgrazia o a una festa, ma solamente assistere, coinvolti fino a un certo punto, testimoni al massimo e non più. 
Omero  Odissea (dialoghi del film di Andrei Konchalovsky)  Senza il favore degli dei un uomo non è niente (e così capii che sono solo uno tra gli uomini, niente di più niente di meno) 
Philip Roth  Pastorale americana (Einaudi)  «Il signor Levov era (...) un padre per il quale ogni cosa è un incrollabile dovere, per il quale c'è la ragione e il torto e, in mezzo, nulla, un padre il cui miscuglio di ambizioni, pregiudizi e convinzioni è talmente refrattario alla riflessione da rendere il tentativo di sfuggirgli più difficile di quello che sembra. Uomini limitati provvisti di energia illimitata; uomini pronti ad esserti amici e altrettanto pronti a stufarsi di te; uomini per il quale la cosa più seria della vita è andare avanti malgrado tutto. E noi eravamo i loro figli. Amarli era nostro dovere». 
Charles Bukowski  Storie di una vita sepolta  «È inutile», dissi. «Il mio stomaco è come carne viva e contiene i nove decimi della mia anima». 
Charles Bukowski  Taccuino di un vecchio porco  ...il sole era marcio. fa sbocciare gli stessi vecchi fiori, le stesse vecchie ragazze in ogni angolo del mondo. guardò la gente che andava a lavorare. non imparò di più di quel che già sapeva. l'incertezza della conoscenza non era diversa dalla sicurezza dell'ignoranza. non esisteva niente di superiore: non esisteva niente di niente. si mise lungo disteso sul letto del padrone di casa, il suo letto al momento attuale. non si riusciva a cavare fuori niente da tutta quella angoscia. morì. 
Freud  Totem e tabù   Dal punto di vista genetico, la natura asociale della nevrosi deriva dalla tendenza originaria a sfuggire una realtà insoddisfacente per rifugiarsi in un mondo fantastico assai più attraente. In questo mondo reale, che il nevrotico evita, domina la società degli uomini e le istituzioni che essi hanno creato in comune. La fuga dalla realtà è al tempo stesso una fuga dalla comunità umana. 
Freud  Totem e tabù  (conosco) persone che si sono create individualmente simili imperativi tabù, e vi si adeguano con lo stesso rigore con cui i selvaggi rispettano i tabù comuni alla loro tribù o alla loro società.  
Sant'Agostino  Trattato sulla Prima lettera a Giovanni  Non potendo voi ora vedere questa visione, vostro impegno sia desiderarla. (La vita di un buon cristiano è tutta un santo desiderio.) Ma se una cosa è oggetto di desiderio, ancora non la si vede, e tuttavia tu, attraverso il desiderio, ti dilati, cosicché potrai essere riempito quando giungerai alla visione 
Nietzsche  Umano troppo umano  Tanto il fanciullo quanto l'uomo vedono delle porte in tutto ciò che vivono e imparano. Ma per quello sono accessi. Per questo sempre solo passaggi. 
Nietzsche   Umano troppo umano  Finché ti si elogia, credi pure sempre che non sei ancora sulla tua strada, bensì su quella di un altro. 
Nietzsche  Umano troppo umano 346, pg 111  Quando si è fraintesi come totalità, è impossibile evitare radicalmente di essere fraintesi nei particolari. Questo bisogna capirlo per evitare di sciupare eccessiva forza nella propria difesa 
Nietzsche  Umano troppo umano 395, pg 118  Di ciò che si compra troppo caro si fa di solito anche un uso cattivo, perché non ci si mette amore e si ha un ricordo spiacevole - e così se ne ha doppio svantaggio. 
Nietzsche  Umano troppo umano 406, pg 119  Ogni consumatore crede che l'albero sia dipeso dal frutto, mentre esso è dipeso dal seme. In ciò sta la differenza tra tuttiquelli che creano e tutti quelli che consumano 
Nietzsche  Umano troppo umano 47, pg 26  La farsa di molte persone laboriose. Con un eccesso di sforzo esse si procurano tempo libero e dopo non sanno farsene altro che contare le ore finché non siano trascorse. 
Nietzsche  Umano troppo umano 48, pg 27  Chi ha molta gioia dev'essere un brav'uomo: ma forse non è il più intelligente, benché raggiunga proprio ciò che il più intelligente con tutta la sua intelligenza cerca di raggiungere 
Nietzsche  Umano troppo umano pg 125  La fatica dell'ascesa non è affatto un criterio per misurare l'altezza delle montagne 
Nietzsche  Umano troppo umano, 325 pg 108  La maggior parte degli uomini non nè niente e non è reputata niente finché non si sia vestita delle convinzioni generali e delle opinioni pubbliche - secondo la filosofia dei sarti: gli abiti fanno le persone 
Nietzsche  Zarathustra (prefazione)  «L'uomo è una corda tesa tra la bestia e il superuomo - una corda sopra l'abisso. Un passaggio pericoloso, un pericoloso cammino, un pericoloso guardarsi indietro, un pericoloso rabbrividire e fermarsi. La grandezza dell'uomo è nell'essere un ponte e non una meta: ciò che si può amare dell'uomo è il suo essere una transizione e un tramonto»